domenica 27 dicembre 2009

CI SONO

PERIODO COMPLESSO


TANTE COSE PER LA MENTE...


TROVERO´ TEMPO E ORDINE... E ALLORA QUESTE PAGINE BOLLIRANNO :D


PER ORA, UN ABBRACCIO A TUTTI QUELLI CHE, NONOSTANTE TUTTO, PASSANO ANCORA DA QUESTA CASA.

domenica 15 novembre 2009

CUORE DI MAMMA.

LUI (carezzandomi dolcemente i capelli): "Mamma, tu sei come il sole....


IO:


LUI: "..... inguardabile....."


IO:



 

martedì 10 novembre 2009

VOCE DEL VERBO FARE LE PULIZIE ... ehm ehm.

Puff-casetta, ore 19.30


Dopo l'allenamento di judo, il PG viene scaraventato dalla sottoscritta genitrice a farsi una sontuosa doccia. Il giovinotto nudo come il giorno che è nato cerca di abbassare la bocchetta dell'acqua mulinando il suo attrezzo come un lazo e ridendo come una iena (ridens, appunto) per un buon quarto d'ora prima di rassegnarsi a chiedermi aiuto.


Mi avvicino e ottempero, compiendo però un grave, gravissimo errore. Mentre chiudo il box doccia chiedo:


- Ma tu devi proprio spiegarmi perchè voi maschi siete tanto interessati alla lunghezza del vostro pistolino. Per esempio, a te, che ti importa di avercelo lungo o corto?


- Mmmboh? sarà che se è lungo scopiamo meglio...


(scopiamo?? scopiAMO??? che è questa prima persona plurale?? noi chi???)


- Ah si??? (fingo indifferenza) Ma senti, prima di tutto non sai manco cosa vuol dire, poi a te le ragazze nemmeno interessano. E alla fine, chi è che te l'ha detta 'sta cosa? come fai a essere sicuro???


- Si, perchè lo infiliamo da più lontano!


Resto basita qualche secondo, domandandomi che razza di "educazione sessuale" si passano, tra ragazzi, al giorno d'oggi.


Poi ricordo un compagno di scuola che in quarta elementare mi spiegò, un giorno all'uscita di scuola, con dovizia di particolari esattamente dove e come avrebbe voluto "infilarmelo", rivelandomi contestualmente la precisa meccanica dell'atto che fino a quel momento era stato per me un filo nebulosa.


E mi dico che non c'è niente di nuovo sotto il sole.  E' solo che ora sto dall'altra parte della barricata.


 

giovedì 5 novembre 2009

PROSSIMA FERMATA, HOLLYWOOD.

Va bene, va bene, ormai non posso più negarlo.


Sono una mamma spandi-merda. Ammazzatemi.


C'ho un figlio bello (due, ma nella fattispecie parliamo del grande) e se questo può aprire qualche porta, che diamine. Soprattutto visto che il Ric dichiara di voler fare l'archeologo... oppure l'attore (poche idee, ma in compenso belle confuse).


Riccardo è stato selezionato da una agenzia di giovani modelli.


In agenzia, durante il colloquio, il punto fondamentale sul quale Ricè stato interrogato è stato se lui davvero voleva farlo, se era convinto, se gli piaceva, ecc...... Lui rispondeva sempre di si, ma io che son la mamma capivo che aveva dei dubbi.


Gli ho fatto alcune domande ma non sono riuscita a cavargli la verità che la mattina dopo, davanti scuola.


"Allora, topo, mica sei obbligato, se non sei convinto. Quale è il tuo dubbio?"


Sorrisetto similtimido, sguardo basso.... risposta:


"Eh, mamma, a me piaceva la mia vita di prima... non vorrei che adesso,sai... divento famoso.... cambiasse troppo...."


"Er.. nano, non è che se fai due foto, domani mattina ti svegli e sei Brad Pitt... resti sempre uguale!"


"Ahhh si??? Aahhhh ok allora va bene, fico"


Per fortuna i biglietti x HollYwood che avevo comprato sono rimborsabili :D


 

mercoledì 4 novembre 2009

CHECK POINT.


No, perchè un conto è rendersi conto che tuo figlio di 9 anni passa sempre più tempo scegliendo i vestiti da indossare x la scuola... una cosa è vederlo che si attarda davanti allo specchio del bagno col gel, pastrugnandosi i capelli nel tentativo di dargli proprio quella forma... un discorso è guardare con un filo di nostalgia le tacche sullo stipite della porta con accanto le date delle varie misurazioni, e rendersi conto che il gap tra una e quella seguente è sempre più evidente....


Lascia i cartoni per i telefilm, gli piacciono film come Shooter, comincia ad apprezzare ogni tanto la solitudine della sua camera la sera invece che spalmartisi addosso come un'ameba appiccicosa... e va bene.


Ma quando ti infili i suoi anfibi e ti rendi conto che vanno bene a te..... è il segnale. Il punto di non ritorno è stato raggiunto e superato con successo.


Porca vacca.

giovedì 29 ottobre 2009

MI CORRE PROPRIO L'OBBLIGO.....

Lo so, lo so.
Avevo detto che non lo avrei più fatto.
Non ho intenzione di rimangiarmi la parola data, ma.... insomma, una valvola di sfogo mi ci vuole!!

Orbene, lunedì comincio il part time, 9-15
Mantengo il mio lavoro, ma non la responsabilità del reparto.
Da una parte, meglio, meno cazzi che non c'ho più voglia.
D'altra parte, non essendo più una responsabile, va da se che ci vuole qualcuno che di venti "il mio" responsabile. E la scelta, e non poteva essere che quella, è caduta sulla persona probabilmente più inadatta.

E' la persona di cui parlavo in
questo post.

In sintesi, giusto per rimembrarvi, io ero il suo capo, lui mi odiava e ha cercato in tutti i modi di farmi le scarpe, fino a quando gli ho offerto io l'occasione su un piatto d'argento facendo Lorenzo. Al mio rientro ha mal digerito l'autonomia che mi era stata concessa con il mio nuovo incarico e ora, che finalmente può mettere le grinfie su di me (lavorativamente parlando, si intende!), direi che gongola. Parecchio. Già inizia ad allargarsi, già si impiccia, già s'intrufola. Prima ancora che la cosa diventasse ufficiale ha iniziato a fare strani discorsi sul fatto che "deve cominciare a vedermi con occhi nuovi" (??? ma sei scemo???) e altre cagate similari.

Poi, non posso spiegarvi come ma fidatevi, è stata confermata oltre ogni ragionevole dubbio la spropositata quantità di danaro che mensilmente questa azienda fa affluire alle casse del beneamato futuro capo, in termini di incentivi e bonus. C'è da giurare che avrà chiesto un aumento, dovendosi "occupare" anche di un "nuovo reparto" ora (il nuovo reparto sare io...).

Quest'uomo è lo stesso che il grande capo (il country manager, per intenderci) solo la scorsa settimana ha definito tranquillamente "un coglione" parlando con me (con me!) nel momento stesso in cui mi diceva  mi stava mettendo sotto la sua responsabilità.

Un uomo che ha la lingua più lunga di Emilio Fede (anche questo espressamente indicato dal country manager himself... che poi è quello col culo umido) ed il cervello elastico quanto un tocco di piombo.

Ora, io non mi rimangio quanto ho detto fino a qui, durante le settimane di riflessione che hanno portato alla conferma del mio part time. Basta guerra. Però, ragazzi, non sono una santa. Mi auguro che abbia il buon gusto di starmi fuori dai piedi.

Chissà perchè, ne dubito.

Non resisterà a mostrare il suo "potere", a far vedere che lui "ha vinto". E li, penso che con ogni probabilità, IO mi divertirò moltissimo.






mercoledì 28 ottobre 2009

METTI UNA SERA ALL'ORA DI CENA...

Vi ricordate questo post?? Ecco diciamo che quello di oggi è il suo degno seguito.


Interno, sera (come allora).


Il Ninnolo ed il Piccolo Genio sono seduti a tavola, ognuno con davanti un fumante piatto di pasta. Il GG è in bagno, la Puff-massaia si attarda girellando x la cucina.


Ora, il Ninnolo ha un po' di tosse e si sa, i bimbi piccoli quando tossiscono alle volte...... gomitano. Un pochino, non tanto. Diciamo q.b.


Dunque il Ninnolo si produce. Il PG, interessato e con uno spiccato quanto incomprensibile senso dell'orrido al grido di "voglio vedere" si avvicina e da una lunga ed esaustiva occhiata a quanto stava fino a poco tempo prima dentro il corpo di suo fratello. Sgrana gli occhi, diventa verde, torna al suo posto e dichiarando comprensibilmente "che schifo" si volta e vomita come un indemoniato pure lui.


Tentando di consolare il Ninnolo piangente senza pucciargli i piedi nel suo proprio prodotto, io grido un inutile "Rico, no!!!", ma troppo tardi.


A questo punto il GG, udito il mio richiamo, si precipita fuori dal bagno dentro la cucina. "Cosa c'è, cosa succede??" chiede. Io, seduta per terra col Ninnolo tra le gambe, gli mostro i misfatti. Il GG, da uomo vero quale è, da una veloce occhiata, diventa verde e dichiara marzialmente "io devo uscire di qui". Lo sento che si precipita in bagno  sommessamente dicendo "è tutto viscido...."  e dopo due o tre conati trattenuti...... bleahhhh gorarglll surglleeeeeeee.....


Io sto seduta sconfortata sul pavimento della cucina. Il Ninnolo si dispera, il PG ride sdraiato per terra accanto al suo vomito e il GG inonda il cesso. La pastasciutta si rapprende nei piatti.


Mi guardo attorno con l'acuta consapevolezza che a noi, Alien ci fa una pippa.



lunedì 26 ottobre 2009

MI SI SONO IMPAZZITE LE FRESIE.


No, perchè a me piace questo clima temperato anche ad autunno inoltrato... fine settimana è Halloween, ma splende il sole ed il cielo è azzurro.....

Però....

Però penso che quando le Fresie sbocciano a fine ottobre pensando che sia maggio.... qualcosa di profondamente sbagliato deve esserci.


mercoledì 21 ottobre 2009

SULLA VIOLENZA

La violenza, si dice, insozza la purezza delle anime e insanguina gli immaccolati petali di rosa sui quali si poggia. La violenza su una giovane donna pura macchia per sempre il suo candore e uccide l'innocenza della sua vita in erba.


E pensarci prima?


Sto per dire delle cose scarsamente condivisibili.


Ci sono due notizie in questi giorni.


La prima, una ragazza di, credo, 17 anni fuori da una discoteca. Notte, fine serata. Un tunisino l'approccia, la isola dal gruppo, le offre droga e la violenta.


 La seconda, una ragazza di 16 anni esce con dei ragazzi conosciuti su una chat; nel cuore della notte chiama la mamma col cellulare in cerca di aiuto, ma i ragazzi l'hanno già fatta ubriacare e la stanno violentando. La mamma ascolta tutto.


L'accento è sul tunisino del primo caso (come sempre è colpa degli immigrati) e sulla chat del secondo (colpa di internet, non sai mai chi ci trovi).


Ma Cristo Dio santissimo e strabenedetto, ma nessuno si domanda cosa cazzo ci faceva la prima ragazzina in giro alle 4 di mattina a drogarsi con degli sconosciuti?? E la seconda, 16 anni porca troia, di notte fuori con gente che non ha mai visto prima e che la "fa ubriacare" (via endovenosa, indubbiamente)????


Ma tenerli a casa a 16 anni sti figli? A guardare Battle Star Galactica al venerdì sera invece che fargli fare la vita da adulti quando non ne hanno la maturità ne gli strumenti, e poi piangere e urlare all'impossibile integrazione?????? Ma questo non si dice. Non si discute. Troppo difficile mettere in discussione un sistema di valori malato, troppo difficile riprendere in mano le redini e fare qualcosa che abbia veramente un senso (il che NON comprende chiudere le discoteche in anticipo!). Scegliamo sempre la strada più facile, cerchiamo i colpevoli fuori da noi stessi... piangeremo e ci commuoveremo tutti e domani notte altre ragazze cadranno nella tana del lupo, col permesso di mamma e papà.


Non giustifico i carnefici. Sono da mettere al rogo, qualunque età, nazionalità, religione abbiano. Senza pietà e senza perdono.


Ma un genitore, delle domande non se le pone?? Come si fa a non capire che queste due vittime, e chissà quante come loro, le abbiamo offerte noi in olocausto, con la nostra mancanza di autorità, di guida, anche di severità? Che a 16 anni non si va (non si va, porca puttana, e ditemi pure bigotta retrograda!!) a ballare fino all'alba e a impasticcarsi come animali da macello? E che un genitore che lo consente è COMPLICE suo malgrado dei violentatori?


E badate bene, NON sto dicendo che se la sono cercata e meritata, e ora se la tengono. Tutt'altro. Le ragazze sono vittime e non si discute. Quello che mi sto domandando è: i carnefici sono solo quelli che tirano giù la patta dei pantaloni?


 


 


 


 


 

martedì 20 ottobre 2009

SULLE PAROLE.

Le parole sono importanti.


Esse ci conducono in un mondo altro, il mondo che esiste dentro i nostri pensieri, dentro la nostra anima. E dentro l'anima di chi ascolta, o legge.


Scorrono come un fiume tranquillo e limpido, o feriscono come carta vetrata. Possono portarci alle più alte vette di gioia o sprofondarci nella più infuocata delle voragini. Attraverso di esse si confessa il proprio amore, il proprio dolore, la propria felicità o angoscia. Si dichiara guerra con le parole, si chiede aiuto. Si vive, si muore, con esse.


Le parole sono un dono, e come tale vanno trattate con rispetto, usate con giustizia, richiamate con passione e fedeltà. Con devozione.


Pensate se quest'uomo fosse rimasto senza parole:


"(...)L'organismo da capo a piedi io canto,
ne' la fisionomia ne' il cervello sono degni da soli della Musa,
io dico che la forma completa è di gran lunga più degna,
e la Femmina canto come il Maschio.

Canto la vita immensa nella sua passione, impulso e forza,
felice per le azioni più libere sotto le leggi divine,
canto l'Uomo Moderno" (WW)



O se lei non avesse avuto parole:




"Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.


Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.

Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero" (S)



O lui:





(...) Su, incendiamoci di parole
  E bruciandomi sorridimi - stringimi
Come devono gli amanti - su, baciami,
  E l'urna, poi, delle mie ceneri seppelliscila nel tuo cuore 

 Su, amami davvero! (JK)




Le parole cambiano il nostro mondo, lo modellano, lo smembrano e lo ricompongono di continuo, incessamtemente, in un continuo altalenare di brucianti emozioni e di desolati deserti di ghiaccio.




La parola è potere.





Ed una parola, persino una parola non detta, può rimbombare quanto mille cannoni, ed essere più devastante.




sabato 17 ottobre 2009

NIDO E ALTRI DELIRI

Beh, ciao :)


Lunga latitanza dovuta ai deliri da inserimento al nido; 15 giorni di corse indemoniate per "star dietro" a tutto, casa, asilo, lavoro, scuola..... sono un po' provata, ma vedo la luce in fondo al tunnel...


I bambini, si sa, non fanno mai quello che ci aspettiamo. Uno come il Lo, autonomo pazzo da legare scatenato fuori di zucca avrei pensato che il nido se lo sarebbe mangiato in un boccone. E così è anche stato, in effetti, i primi giorni. Lunedì ha familiarizzato con l'ambiente, martedì ha preso confidenza e in capo a giovedì della scorsa settimana aveva già menato tutti, nessuno escluso. Mangiava come un lupo e faceva pipì in quei simpatici mini waterini, dunque ero tranquilla come un pascià.


Poi però ha capito la cosa fondamentale: che il nido è una sistemazione permanente. Un po' come una clinica per lungodegenti, diciamo. E lì è stata più ardua. Ha cominciato a risentirne... piangendo all'arrivo, facendo un po' la cozzerella, poi rifiutando di mangiare (il Lo digiuno??? Mai nella vita!)... i soliti capriccetti dei bambini poveri-e-abbandonati. Credo che i giorni peggiori siano stati martedì e mercoledì. Dopo, la china ha cominciato pian piano a essere risalita e sono fiduciosa che in capo ad un'altra settimana potremo metterci su la nostra bella bandierina che significa "conquistata". Piange un po' meno, mangia volentieri, persino dorme.... I cross my fingers.


Purtroppo qualche piccola ripercussione anche a casa. Dorme un po' meno volentieri (ovvero: lo devo cacciare a nanna con le minacce...) e mi si ammignatta come un parassita tutto il tempo che passiamo insieme... ma devo dire che alla seconda ci si abitua...ohhhhhh se ci si abitua :)


In compenso, venerdì abbiamo saputo che nella sua classe c'è la scarlattina... e in quella di Rico i pidocchi... insomma, mala tempora currunt, abbiamo davanti delle dure settimane mi sa!!


Speriamo solo che il casino incominci dopo il primo novembre... perchè per allora AVRO' IL PART TIME!!!!


Sembra, dico sembra, che la cosa sia ufficiale... devo definire gli ultimi dettagli lunedì col capo ma ormai pare fatta. Non ditelo troppo in giro ma insomma......


L'altra grandiosa notizia è che nonostante le fatiche dell'inserimento,  il piccolo Lorenzino ha imparato una nuova fantastica parola: ora dice uffa.


Andiamo bene.


 

giovedì 1 ottobre 2009

AUTUNNO DI CAMBIAMENTI.

Ma io sono davvero cambiata!


Me ne rendo conto ogni giorno,anche solo parlando con le colleghe. C'e n'è una in particolare cui voglio molto bene ma che sta sempre a lamentarsi della scortesia o delle battutacce o della cattiveria di certe risposte che riceve da altre colleghe (alcune delle quali, bisogna dire, sono stronze la parte loro).


Io mi trovo a risponderle frasi sagge e filosofiche come "ma dai che ti importa, lascia perdere, quella che vive peggio è lei, non badarci, non te la prendere" e tutta questa serie di luoghi comuni che, di fatto, direi comunque... ma 'stavolta mi rendo conto che ci credo davvero.


Non mi arrabbio, non mi inalbero, non mi innervosisco. Una risposta mal data, una cattiveria gratuita, non hanno peso nella mia vita, non la cambiano di una virgola, per cui.. panta rei. Relaziono alla perfezione con queste colleghe stronze, butto là una battutina ogni tanto, e stronco le loro con l'ironia.. ma senza peso, senza incazzarmi come avrei fatto una volta. Una specie di "non ti curar di lor, ma guarda e passa". E se mi parlano alle spalle, amen. Vivo uguale.


Sto in questa specie di nirvana emotivo, e ci sto da dio. Stesso discorso per il lavoro. Ho chiesto il part time (si, l'ho chiesto, e sono cautamente ottimista...), e so che questo significa togliere alla mia vita professionale il peso che ha avuto finora... ma chissà com'è mi sento libera e leggera come una goccia d'acqua.


E così mi è venuto in mente il maestro Sun. O meglio, una sua moderna discepola, Chin-Ning Chu che ha scritto un libro intitolato "L'arte della guerra per donne" la cui lettura consiglio caldamente a tutte e che tratta di come applicare i principi del Maestro Sun nell'ambito lavorativo, per ottenere i riconoscimenti, le promozioni e più in generale quanto una donna sente di meritare ma che per varie ragioni non riesce ad avere dal punto di vista professionale. Ho applicato quei principi e mi hanno dato buoni frutti.


Ma Ching-Ning Chu ad un certo punto dice che avere successo non significa necessariamente diventare General Manager di qualcosa. Che ad un certo punto si può anche rendersi conto di NON volere seguire quella strada, di preferire perseguire altri obiettivi. Una donna di successo dunque non è quella che comanda, ma quella che segue il suo proprio tao, ossia la sua "retta via", ovunque porti.


Io dico: no, grazie. Preferisco dedicarmi ad altro. Preferisco vivere la mia vita diversamente. Preferisco alimentare un lupo e non l'altro. HO DECISO di smettere di vivere sempre in guerra con qualcuno o contro qualcosa, in ogni ambito. Ho smesso di sentire il bisogno di dimostrare di essere all'altezza. Il potere di smettere è mio, oggi. Lo dico, e  finalmente lo credo anche.


Dunque, sono vincente.

mercoledì 30 settembre 2009

FAVOLA CHEROKEE


Un anziano Cherokee stava seduto davanti al tramonto con suo nipote.


"Nonno, perchè gli uomini combattono?"


Il vecchio, con gli occhi rivolti al sole calante, al giorno che stava cedendo il passo alla notte, parlò con voce calma.


"Ogni uomo prima o poi è chiamato a farlo. Per ogni uomo c'è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Ma ricordati che lo scontro più feroce è sempre quello che avviene tra i due lupi"


"Quali lupi, nonno?"


"Quelli che ogni uomo ha dentro di se'"


Il bambino non riusciva a capire. Attese che il nonno rompesse il silenzio che aveva lasciato cadere tra loro, forse per aumentare la sua curiosità. Infine, il vecchio, che aveva dentro di se la saggezza di molte lune, riprese con il suo tono calmo.


"Ci sono due lupi dentro ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie ed egoismo"


"E l'altro?"


"L'altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."


Il bambino rimase a pensare un istante, poi chiese


"E quale lupo vince?"


"Quello che nutri di più".

COSA E' PEGGIO?

febbre_cane.jpg image by Calzettona


 


Gestire un bimbetto di due anni con un'influenza febbricitante, che (non) dorme nel tuo letto scaldandoti come una stufa, rischiando di attaccare la peste al fratello maggiore - lui pure ospite del lettone vista l'assenza paterna?


Gestire un nonno ansioso che mette su una faccia da funerale subito sopra i 37.5°?


O gestire una nonna perfetta e superorganzzata che finge di non essere ansiosa ma che chiamerebbe la pediatra dopo una febbre durata 13 secondi?


Ai posteri l'ardua sentenza.......


 

venerdì 25 settembre 2009

MAMME UNIAMOCI....

 


... in un accorato ringraziamento agli Dei perchè QUESTO bambino


non è uscito dalle nostre pance....


 



 


8.7 kg per 62 centimetri. Un bambino di 9 mesi praticamente.


Grazie, oh Dei.

giovedì 24 settembre 2009

INSEGNAMENTO FONDAMENTALE.


 


Devo insegnare al Lo a spernacchiare a secco...


Stamattina ha spruzzato tutto il suo pane e nutella......


Non va mica bene, insomma!

lunedì 21 settembre 2009

EN EL PAIS DE ZAPATERO


Splendido week end barcellonese, purtroppo troppo corto.


Barcellona è stupenda. Una città moderna, attiva, viva, pulita. Soprattutto pulita, una limpieza che non mi sarei mai aspettata. Due soli giorni non le rendono giustizia. Solo per ammirare le opere di quel pazzo visionario di Gaudì ci vorrebbero due intere settimane. Nella foto, un esempio della sua opera, Casa Batllò, una residenza privata di inizio secolo scorso completamente arrotondata, curva, ispirata alla vita sottomarina. Il paese delle fiabe, come Parco Guell.


C'è da dire che le giornate non sono state molto riposanti.... su e giù, su e giù, scarpinare come matti da un capo all'altro della città... vediamo questo, vediamo quello, andiamo di qui , andiamo di la..... una tortura per i nostri poveri piedini.


Fortunatamente in albergo, dopo la dura giornata, ci aspettava un'ottima jacuzzi, gioia del corpo e dello spirito... un tripudio di bolle, schiuma e..... :-P


La Cattedrale, in pieno Barrio Gotico, è uno splendido esempio di gotico. Guglie altissime, vetrate meravigliose, e anche se non ha la stessa "aria", lo stesso spirito di Chartres, custodisce una bellissima Vergine Nera, che come al solito non ha mancato di riempirmi di stupore e rispetto.




E per i più goliardici........... proprio sulla Rambla, in un portoncino semi invisibile....



 dove tra immagini molto esplicite proveinienti dall'arte erotica di tutto il mondo e di tutte le epoche (e qui, bisogna notare, che gli orientali ci sono arrivati prima, e meglio.......) spiccava un curioso artefatto, un attrezzo, un marchingegno, osereidire quasi un aggeggio... insomma una roba che a dire il vero ho trovato un filo inquietante... e che vi invito ad andarvi a vedere a QUESTO link. Mi saprete dire.


Innaffiamo tutto con una buona dose di Sangria, condiamo con tapas assortite e mettiamoci qualche birretta qua e la.. et voilà la ricetta di un week end... da ripetere :)



mercoledì 16 settembre 2009

Ama un italiano, Sanaa uccisa dal padre

Corriere della Sera.it
MILANO - È stata accoltella­ta dal padre mentre si trovava in auto con il fidanzato. La ra­gazza, una 18enne di origine marocchina, è morta dissan­guata in un boschetto di Monte­reale Valcellina, in provincia di Pordenone, dove cercava di sfuggire alla furia del genitore. Una tragedia dietro alla quale potrebbero esserci anche dei motivi religiosi. La vittima si chiama Sanaa Dafani e da Leggi ancora...

martedì 15 settembre 2009

... E RIECCOLA QUI.

Beh, che dire,


non c'è niente di meglio che un po' di pioggia e freddo per non rimpiangere le ferie....


Benritrovati a tutti cari amici di splinder, rieccomi a spaccarvi variamente i maroni et similaria con i miei inutili quanto risibili post :D


Le tre settimane di ferie sono trascorse in un lampo. Vero è che siamo tornati dalle vacanze pidocchiosi ed abbiamo dunque avuto qualche momento di gloria, vero è pure che il numero di lividi sulla fronte e sulle gambe del Ninnolino (fa un bel 89 cm x 13.5 kg, ndr) ormai non si contano più e vero è pure che la prima parola al suono della sveglia del Ric ieri è stata "maledettascuolamaledetta" tutto attaccato, però un lato positivo c'è. Se è vero che il sonno porta consiglio (e vi giuro che ho dormito ALLA GRANDE in queste ferie), a me ha portato la decisione definitiva per il part time.


Lo so, argomento trito e ritrito, ma devo veramente registrare un giro di boa. Mai, e dico MAI in tutta la mia vita mi era capitato di essere così completamente definitivametne disperatamente disinteressata al mio lavoro. Ci rifletto, e le verità sono essenzialmente due.


1. In questa società, non farò mai "carriera". E' organizzata per girare attorno (e anche un po' sopra e sotto) al mio adorato capo, e il punto è che abbiamo idee e punti di vista troppo diversi, siamo proprio due pianeti completamente opposti. Non c'è speranza, niente, non potremo mai vederla allo stesso modo. Stando così le cose, dubito che mi proporrà una promozione o un aumento di stipendio....


2. Che sia giusto o meno, non ho più voglia di gavetta. Ne ho fatta un sacco, ho quasi 38 anni e l'idea di ricominciare tutto daccapo in un'altra azienda (fermo restando che non è proprio un periodo d'oro per le assunzioni...)  non mi sorride proprio. Qui, almeno, conosco le dinamiche. E le dinamiche, si sa, se le conosci le eviti...


Ne deriva il famoso adagio "ma allora che ti sbatti a fare".


Sono giunta all'intimo convincimento che questa azienda è il posto ideale dove arrivare-fare-andare, punto e stop. Se per sbaglio te la prendi un po' a cuore, è un disastro. L'ho fatto per anni ed anni, ma ora ho intenzione di dedicare le mie energie ad altro.


Dunque al momento mi barcameno tra idilliache visioni di me stessa che preparo torte al cioccolato in una cucina linda, alle cinque del pomeriggio, mentre uno dei figli fa i compiti con impegno e l'altro beve un succo davanti ai cartoni animati. Paradisiache immagini di letti fatti e cene pronte si parano davanti ai miei occhi increduli, straordinari quadri di giocattoli in ordine ed armadi chiusi, di piante annaffiate con continuità e superfici spolverate  popolano il mio sonno e la mia veglia.


Per non parlare delle serate fuori col marito (che quando i nonni saranno liberi da obblighi, qualche sera me li terranno pure, no, sti pargoli!)


Che, voglio dire, eccezion fatta per l'impegno nei compiti (!!), non è che poi siano 'sti risultati irraggiungibili.


Si tratta di qualità della vita. Incrociando tutto l'incrociabile, sono a mezza via, se mi dice bene. Mi sembra ora di dare importanza alle cose che contano e sfrondare i rami secchi.


Dopotutto, è autunno.


Questo dunque, il piano: vado dal capo, gli dico che voglio le 6 ore, lo ascolto educatamente, lo ringrazio, ed esco dal suo ufficio trionfatrice. Quando questa cosa debba avvenire non è ancora perfettamente chiaro, ma di sicuro non posso aspettare troppo.


Mi marcisce il fegato.


Ogni dito incrociato è il benvenuto.

PATRICK

 


Facciamo che io preferisco ricordarmelo così.


 


 


 


martedì 18 agosto 2009

ROMANTICO UN PAR' DI BALLE!

Chissà perchè stamattina mi è venuta in mente una vecchia lezone di italiano di quinta superiore.


Una cosa che suona come "la differenza tra eroe classico ed eroe romantico", ma che in realtà è un meraviglioso escursus sul mondo maschile.. e sul perchè sono sempre i dannati che ci fanno girare la testa...


La prima e fondamentale differenza tra i due tipi di maschio in realtà è quella che si scopre per ultima: l'eroe classico è un eroe che vince, l'eroe romantico è inesorabilmente un perdente. E' travolto dagli eventi piuttosto che dominarli, è succube, piccolo e disorientato, ed alla fine ne viene devastato. L'eroe classico invece si erge, statuario e sicuro, granitico, forte e potente, e sbaraglia tutto e tutti. Voglio dire, avete presente Ulisse? Ecco.


guerriero greco


L'altra differenza attiene invece al viaggio piuttosto he alla meta. L'eroe classico è un antipatico saputello saccente con tutte le risposte in tasca. Non pondera, non pensa, non pianifica. Lui semplicemente, SA, tout court. E' stato disgnato in quel modo. Vi immaginereste Ulisse indeciso? Mai! Dategli un mostro, e lui saprà cosa farne!  Un rapido sguardo al panorama, ed ecco che la soluzone di tutti i problemi gli sale alle labbra ed al cuore con una facilità ed una spontaneità disarmanti... ed essendo provvisto egli di tutti gli attributi adatti alla bisogna (muscoli e coraggio in primis), ecco che senza indugio, l'eroe classico... ce la fa. Ne esce. Qualunque sia la situazione in cui si è cacciato - o meglio, in cui è stato cacciato dai capricci della sorte o degli Dei - lui risolve.


Mentre l'eroe romantico, ah.... l'eroe romantico.....



L'eroe romantico si macera. Si distrugge. L'eroe romantico si trova catapultato in situazioni che cambiano completamente il suo modo di concepire la vita, in mondi che gli sono - psicologicamente se non fisicamente - completamente estranei. E' perso, disarmato, sconcertato, possibimente pure cagionevole. Non ha, come invece il suo collega classico, la "consolazione" di sapere di essere nelle mani degli Dei... che per quanto capricciosi, costituiscono - siamo onesti - un bel punto di riferimento. No, lui non ha riferimento alcuno, il cielo di carta si squarcia sopra la sua testa e dietro non c'è nulla. E' solo, in mezzo ad un mondo che non comprende.  Si guarda attorno senza capire fin in fondo quello che succede, e non trova, mai, una soluzione positiva. Soffre, soffre disperatamente, nella sua assordante solitudine, normalmente per amore (di una donna, o della patria, o di quel che volete voi... purchè faccia male), ha tutte le soluzioni in mente ma nessuna nelle mani. E' debole, diremmo oggi, nel senso che non prende "il toro per le corna" ma si immobilizza, si cristallizza nel suo immutato e - ovviamente - impossibile sentimento senza agire. E viene inesorabilmente, disperatamente travolto, senza possibiità di appello, senza redenzione, senza mercede. E difatti, di solito, muore. Non sempre, ma spesso, e possibilmente di sua propria mano. E' nobile, di una nobiltà inutile e un po' autoreferenziale... si sacrifica. Si immola. Ulisse non si immola x niente e per nessuno. Non davanti agli Dei, non davanti agli uomini. Lui FA quello che è stato creato per fare. Trionfa.


Ora.


Per quale misteriosa ragione le ragazze siano sempre attratte dal secondo e mai dal primo... io non lo riesco proprio a concepire (o forse si, e faccio solo finta). Perchè Ulisse è buonobellobravo... e va bene, ma diciamocelo, persino troppo... algido, statuario...così intelligente, così dannatamente perfetto!! Una serata, forse due... giusto per dire che siamo uscite con lo strafigo.. ma a conti fatti, a che gli serviamo, noi, a uno così??


Mentre il Giovane Werther... così depresso, così solo, cosììììì sensibile! Così bravo - inconsapevolmente, magari  - a insinuarsi nelle pieghe del nostro istinto di protezione... della nostra propensione ad accudire... ci stordisce, ci inebria della sua infelicità, ci gratifica con il suo incessante bisogno.


Ci ama, vivaddio, disperatamente, lacerantmente, mortiferamente... non come Ulisse, il macho, che basta a se stesso e che ama con distacco, con logica. Werther non ama con la mente, ma con il cuore... di più: con la sua anima. E la sua anima è pronta a sacrificare in nome di questo amore.


"Se solo gli uomini sapessero, cosa si può ottenere, in cambio di una lacrima..." (Lella Costa)


La mia generazione, cresciuta a colpi di Malombra, di Jacopo Ortis e dei loro disperati consimili, è già perduta per sempre. Anche quelle precedenti sono cresciute con quelle letture, ma le nostre mamme non erano persone da avere tanti grilli per la testa. Noi invece ci abbiamo ricamato, ci abbiamo pianto e ci abbiamo sognato sopra. Ora che anche le ragazzine hanno il  loro moderno eroe bello, dannato e tormentato........ non se ne salverà nemmeno una.


Fortuna che ho due maschi.



 

lunedì 17 agosto 2009

SETTIMANA DE FUEGO...

Il PG è rientrato alla base ieri,


e si prospetta ora una settimana di goliardia con il fratellino e il babbo (mammina lavora... grunt).


Mi aspettano forse 6 giorni di pizza e rutto libero??


 


rutt


 


Ho come la sensazione che la risposta sia si


:D



 

giovedì 13 agosto 2009

LA PIU' BELLA STORIA D'AMORE MAI SCRITTA


SPOSO: Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d'alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
Fontana che irrora i giardini,
pozzo d'acque vive
e ruscelli sgorganti dal Libano.
SPOSA: Lèvati, aquilone, e tu, austro, vieni,
soffia nel mio giardino,
si effondano i suoi aromi.
Venga il mio diletto nel suo giardino
e ne mangi i frutti squisiti.

SPOSO: Son venuto nel mio giardino, sorella mia, sposa,
e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo;
mangio il mio favo e il mio miele,
bevo il mio vino e il mio latte.

(...)

SPOSA: Io dormo, ma il mio cuore veglia.
Un rumore! È il mio diletto che bussa:
«Aprimi, sorella mia,
mia amica, mia colomba, perfetta mia;
perché il mio capo è bagnato di rugiada,
i miei riccioli di gocce notturne».
«Mi sono tolta la veste;
come indossarla ancora?
Mi sono lavata i piedi;
come ancora sporcarli?».
Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio
e un fremito mi ha sconvolta.
Mi sono alzata per aprire al mio diletto
e le mie mani stillavano mirra,
fluiva mirra dalle mie dita
sulla maniglia del chiavistello.
(...)

SPOSO: «Chi è costei che sorge come l'aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole,
terribile come schiere a vessilli spiegati?».
Nel giardino dei noci io sono sceso,
per vedere il verdeggiare della valle,
per vedere se la vite metteva germogli,
se fiorivano i melograni.
(...)

Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,
opera di mani d'artista.
Il tuo ombelico è una coppa rotonda
che non manca mai di vino drogato.
Il tuo ventre è un mucchio di grano,
circondato da gigli.
I tuoi seni come due cerbiatti,
gemelli di gazzella.
Il tuo collo come una torre d'avorio;
i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,
presso la porta di Bat-Rabbìm;
il tuo naso come la torre del Libano
che fa la guardia verso Damasco.
Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo
e la chioma del tuo capo è come la porpora;
un re è stato preso dalle tue trecce».
Quanto sei bella e quanto sei graziosa,
o amore, figlia di delizie!
La tua statura rassomiglia a una palma
e i tuoi seni ai grappoli.
Ho detto: «Salirò sulla palma,
coglierò i grappoli di datteri;
mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva
e il profumo del tuo respiro come di pomi».
SPOSA: «Il tuo palato è come vino squisito,
che scorre dritto verso il mio diletto
e fluisce sulle labbra e sui denti!
Io sono per il mio diletto
e la sua brama è verso di me.
Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,
passiamo la notte nei villaggi.
Di buon mattino andremo alle vigne;
vedremo se mette gemme la vite,
se sbocciano i fiori,
se fioriscono i melograni:
là ti darò le mie carezze!
(...)

SPOSO:Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.



lunedì 10 agosto 2009

ODIO ODIO ODIOOOOOOO

Già detesto dover sostituire un collega che ha fatto la "furbata" per andare in ferie prima di ferragosto, quando ci sono regole precise da noi che questo non è consentito...


Già è un lavoro di merda, che non sopporto e che mi annoia a morte..


Già  devo lasciare il MIO di lavoro, per fare il suo, mentre qualcun altro sostituisce me (il che è una bella minkiata, diciamocelo) che faccio il lavoro altrui... mentre "altrui" dovrebbe essere qui...


Ma se poi scopro che il collega in questione non ha avuto nemmeno la cortesia di portarsi in pari e mi ha lasciato dell'arretrato... eh, no, eh???? divento una iena!


 


giovedì 30 luglio 2009

END OF GAMES

Ecco, ci siamo arrivati.


Luglio è finito, e con esso la mia "luna di miele" senza figli. Stasera partiamo per andarli a riprendere, e domani torneremo tutti e 4 alla vita normale. Spesa, compiti, cortile, TV. (TV?? e che è??? è un mese che non la accendo!!)


Questo perido è stato decisamente... opportuno.


Avevo proprio bisongo di uno stacco, e di tornare a far la moglie invece che sempre la mamma :) Del resto, il tempo è quel che è... dividersi non si può. Un aperitivo qui, un cinemino là... uscire non sempre in scarpe da tennis perchè tanto vai solo fino al supermercato.... e poi, diciamolo, qualche sana notte in bianco senza timore di sentire "maaaaaaammaaaaaaa ho seeeeeteeeeeee" giusto sul più bello!!!


Certo, come dire, avessi 20 anni probabilmente avrei retto meglio.... qui tra alcol e ore piccole e mancanza di sonno confesso di essere mezza sderenata. Ma nn importa, quel che ho guadagnato val bene un po' di sderenamento!!!


Ora, tutto sta a mantenere lo standard. Non farsi travolgere di nuovo dal gorgo infernale ma difendere saldamente le conquiste. Abbiamo davanti (prossimo mese a parte, che è pur sempre estate) un nuovo anno di routine... vediamo di non cascarci dentro con tutte le scarpe.


Giurin giurello.

martedì 28 luglio 2009

FASE DUE.

... ma porc.....


abituare al vasino un topotto pigro che non parla, è una roba da fantascienza!!! Al momento la cosa si svolge in questo modo:


Lui: AAAAAAAAAhhhh (indicandosi il pistolino)


Io: amore, devi fare pipì?


Lui: AAAAAAAHHHHH (sempre indicandosi il pistolino)


Io: Topolo, il vasino, il vasino....


Lui: AAAAAHHHHH (correndo scomposto verso il vasino e sedendosi)


Passano i minuti.


Lui: AAAAAHHHHHH (alzandosi dal vasino)


Io: Cipollo, l'hai fatta?


Lui: AAAAAAHHHH (indicando il vasino pieno col dito e battendo le mani entusiasta di se stesso)


Io: Braaaaavo amore mio, bravisssssssimooooo!... Er, no topino, fa niente se non me lo porti a vedere... gioia, no... lascialo li per terr.... amo...... er, noo..... si rov................ ehm. Vabbè faniente, l'importante è che l'hai fatta dentro....


Scrusc scrus scrus... rumore di straccio che asciuga.....


...


...


...


 


 


 

giovedì 23 luglio 2009

NON HA PREZZO!

 


Cameretta nuova x i ragazzi, acquistata e montata mentre loro sono al mare, un fantastiliardo di galloni, con mastercard.


Cavi elettrici e mammut (...) per sistemare l'impianto elettrico delle lucette vicino al letto, 50 centesimi di gallone, con mastercard.


Il montatore del mobilificio, strafigo con six pack a vista, spalle larghe, abbronzatura caraibica e occhio rigorosamente verde.... ovviamente, non ha prezzo


Peccato, perchè se l'avesse avuto avrei pagato.. ohhhh come avrei pagato!!!


 



 


 

martedì 21 luglio 2009

IL PRINCIPE MEZZOLIBRO


Ordunque. Ieri sera cinema.


Vi dico subito che il film è stupendo. Bellissimo. Tranne all'inizio, in cui è necessariamente un po' frammentario, da quando arrivano ad Hogwards è favoloso. Chi non ha letto i libri lo adorerà. Ma chi li ha letti resterà inesorabilmente deluso, perchè nonostane la perizia con cui è girato, nonostante la brillantezza dei dialoghi e l'evidente ironia di molte situazioni, il fatto è che manca mezzo libro.


Alcune cose sono state cambiate per esigenze di scena, ma non snaturano il senso della trama. Per esempio quando i tre seguono Malfoy da Magie Sinister non sono sotto il mantello ma arrampicati su un tetto; quando Silente va a prendere Harry per portarlo da Lumacorno non va a casa ma lo trova in metropolitana (dove Harry per inciso sta tacchinando una bella negretta in un bar... giusto perchè si capisca subito quale è il centro di questo film), cose del genere che sono veramente variazioni da poco.


Il professor Lumacorno è stre-pi-to-so. Diverso da come me lo ero immaginato, molto più... non so, più "allegro vecchietto", ma funziona benissimo e l'ironia del personaggio è funzionale a molte scene. Ad esempio la scena del funerale di Aragog è assolutamente folle, con dei dialoghi che ti fanno pensare che siano tutti sotto un incantesimo confundus (tranne Harry che naturalmente è sotto Felix Felicis...).


La parte centrale del film è dedicata al sentimento. La conversazione di Harry e Ron in camerata sulla pelle di Ginny ed Hermione vale da sola tutto il film: delirante. Due rincoglioniti! Il romanzetto tra Ron e Lavanda è reso abbastanza bene, così come il dolore di Hermione... che però è fantastica quando si alza in piedi in tutto il suo sdegno e con un incantesimo Oppugno scaglia dei passerotti da lei creati contro un incosapevole Ron. Lei è decisamente la migliore. Un mito.


La storia tra Harry e Ginny è un po' cambiata e diciamo che permea un po' tutto il film, senza però mai sfociare veramente in qualcosa di "serio" come il bacio dopo la partita di Quiddich. Si capisce che i due si piacciono ed anzi Harry confessa ad Hermione di fatto di essere innamorato di Ginny, ma il fatto che loro stiano insieme è mooooolto sullo sfondo. Il che è comunque singolare, dato il fatto che comunque le questioni sentimentali hanno così ampio spazio nel film (e dato anche che nel libro Harry ci smarona per circa 400 pagine sulla questione non-si-bacia-la-sorella-del-proprio-migliore-amico)


Purtroppo  Ginny è in ombra. In questo libro c'era una bell'approfondimento psicologico del personaggio, che ne usciva come una ragazza forte, decisa, interessante, una valente strega e - non ultimo - una giocatrice di Quiddich coi i controfiocchi, mentre nel film ha senso solo in quanto innamorata di Harry. Solo in un paio di scene si intuisce che ha un caratterino da non sottovalutare... e una delle due non è presente nel libro (o almeno credo). Si sono inventati un attacco da parte dei mangiamorte alla Tana che proprio non ricordo di aver letto - magari sbaglio - da parte di Bellatrix e Fenir Grayback. Harry si butta nella mischia per inseguire l'assassina di Sirius, e Jinny lo segue senza esitare... ma finisce li, è una scena che non ha alcun senso. (peraltro nessuan traccia di chi e che cosa sia Fenir, a parte un po' di pelo sulla faccia...)


Ancora meno senso ha secondo il mio modesto parere per il fatto che hanno inserito questa scena di battaglia, tagliando invece del tutto la battaglia che si svolge a Hogwards mentre Harry e Silente sono a cercare l'horcrux. C'è un intero capitolo, tutti i membri dell' ES e tutti gli insegnanti combattono contro i mangiamorte che Draco ha fatto entrare... ma nel film non v'è traccia di nulla. E' un peccato perchè sarebbe stata una scena spettacolare, che purtroppo è stata completamente tagliata. mio figlio non ne sarà per niente contento :(


Bella invece la scena, seppur breve, del duello tra Harry e Draco, che finisce con Draco sanguinante steso nel bagno. Il conflitto e la paura di Draco x la missione affidatagli da Voldemort si intuiscono.


Anche l'ossessione di Harry per il libro del Principe Mezzosangue è solo accennata... così come la riprovazione di Hermione e l'entusiasmo di Ron per tutti quegli strani incantesimi... non si capisce bene perchè Piton sia il Principe Mezzosangue (nel libro lo svela la solita Hermione dopo una spedizione in biblioteca)


Ultima, ma non meno importante, la morte del Preside. Harry non è sotto il mantello ma nel sottoscala e non è immobilizzato, ma semplicemente obbedisce al comando di Silente di restare nascosto, ma a parte questo è piuttosto fedele. Draco sta abbassando la bacchetta, in lacrime,  quando arrivano i mangiamorte e subito dopo Piton. "Severus, ti prego" e poi subito... Avada Kedavra. Silente precipita dalla torre. Lacrima.


Abbastanza fedele - e piuttosto spettacolare devo dire -  anche la scena del recupero del falso horcrux... anche se non si capisce affatto cosa sia ne perchè sia stato nascosto proprio li... e qui veniamo alla più grossa pecca del film. I viaggi di Harry e Silente nella memoria sono ridotti all'osso. C'è la scena dell'orfanotrofio - che abbiamo visto in tutti i trailer - e poi quella di Lumacorno che parla a Tom degli horcrux... ma non un accenno alla famiglia Gaunt, non un accenno alla madre di Tom e alla sua pietosa morte, non un accenno all'ossessione che Tom sviluppa per la sua discendenza e per l'immortalità... che sono parti fondamentali che nel libro consentono di approfondire la psicologia dell'Oscuro Signore in maniera estremamente interessante. Inoltre nessuna ipotesi su cosa possano essere gli altri horcrux (ovviamente la memoria in cui lui vede gli oggetti della vecchia signora è tagliata) e dunque vorrò divertirmi a vedere come se la sbroglieranno nel settimo, questa bella matassina - ora che il nostro prode Albus non c'è più.


In conclusione... è come ho detto all'inizio. Un film bellissimo, in se. Ma ce ne volevano due.


 


 

venerdì 17 luglio 2009

martedì 14 luglio 2009

POMPE FUNEBRI


La mattina durante la mia lunga marcia verso la metropolitana, passo davanti ad una agenzia di onoranze funebri. Sulla porta, come ogni buon esercizio commerciale che si rispetti, c'è l'elenco dei servizi offerti (e non avete idea di quanti siano) ed in fondo, come ultima voce dell'elenco, c'è scritto "si eseguono preventivi senza impegno".


Ecco.


E' da stamattina che mi lambicco per capire quale genere di impegno mai potrebbero richiederti le pompe funebri. La risposta mi fa lievemente rabbrividire.



giovedì 9 luglio 2009

GENIALATA DA GENIO GRANDE

Il Genio Grande al momento è in aeroporto a Roma. Fa spesso la tratta MIL-ROM e dice che in aeroporto trova sempre qualcuno di famoso. Pochi istanti fa mi manda un sms di questo tenore:


SONO QUI IN AEROPORTO SEDUTO DI FRONTE A RON


Ora,  una come me cosa dovrebbe pensare???   



Mi fiondo sul telefono e gli mando un sms pregandolo di fare delle foto, già pregustando la meraviglia del PG vedendo il suo papà che abbraccia amichevolmente il giovane Weasley.


Lo chiamo, e cosa scopro??? No, dico, cosa scopro?????



Non vi dico altro.